Nel 1974 il nuovo piano regolatore fece purtroppo decadere i progetti approvati che non erano ancora stati realizzati per mancanza di fondi. Santa Maria piccola, costruita prima della stessa Domus Aurea, di fatto, resterà prima ed unica casetta destinata agli orfanelli fratelli, perché non verranno più concessi altri permessi di costruzione se non per la ristrutturazione degli edifici esistenti.
Nel 1983, diminuisce la mano d’opera al Paesetto, mentre riprende la frequentazione della Domus Aurea per esercizi, incontri, momenti di formazione. L’impossibilità di prendersi cura di tutto il terreno e la difficoltà di reperire il denaro necessario per il mantenimento ha portato ad affittare la parte coltivabile ad un contadino. Nell’estate 1993 con alcuni giovani volontari si era iniziato a ripulire e ristrutturare gli ambienti della fattoria ormai vuota. Diversi campi di lavoro si susseguirono per costruire una piccola cappella accanto al pollaio e al porcile, che a loro volta sono stati sostituiti da piccole stanzette per Sorelle che cercano Dio nella solitudine.
Poi i lavori proseguono con la sistemazione di tutti gli ambienti della fattoria: la vecchia stalla diventa la Chiesa di Maria Regina di tutti i santi, inaugurata il 1 novembre 1996, e la comunità di Santa Maria del Silenzio, prevalentemente dedita alla contemplazione e alla solitudine, entra nella nuova dimora ricavata dal deposito attrezzi e casa del contadino.

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